Storia

I legumi sono approdati in Europa dopo la scoperta delle Americhe. I fagioli con una straordinaria ricchezza alimentare hanno rappresentato la principale fonte di proteine per intere generazioni. Per le elevate esigenze di irrigazione, si coltivava principalmente vicino al fiume, l’evoluzione delle tecniche idriche ha reso possibile la coltivazione in tutta la  valle. Con la drastica spopolazione della montagna avvenuta dal 1950 al 1970, anche i fagioli hanno rischiato di scomparire. E’ grazie a poche famiglie contadine radicate al loro territorio e alle più recenti iniziative di valorizzazione per l’ottenimento dell’IGP, se questo prodotto mantiene più che mai viva la sua fama, già apprezzata da illustri personaggi: Gioacchino Rossini ne è stato grande estimatore, tanto da farsi compensare in Fagioli di Sorana per la correzione di alcune partiture; Giuseppe Verdi ne decantò le lodi a più riprese; Giacomo Puccini li apprezzava moltissimo ed era solito cucinarli; Edmondo De Amicis riferisce nelle cronache dall’oriente, di averli visti invendita al mercato di Costantinopoli; il grande giornalista Indro Montanelli ne era assolutamente appassionato e ne lodò le caratteristiche e la bontà sulle colonne del Corriere della Sera.